6 consigli utili per studiare il cinese

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'Studi cinese?!'; 'Ma chi te lo fa fare?'; 'Sei pazza!'; 'Allora devi essere intelligente!' (wait... what b***?)
Ecco alcune frasi che mi sento dire da quando ho deciso di ricominciare a studiare il cinese.
Ma è davvero così complicato impararlo? Bisogna essere dei geni? (Pff, mi montate i criteci!)

La risposta è no. Ci vuole dedizione, molta, ma non pensate che sia più difficile di altre lingue stra-strutturate e complesse come il tedesco, il giapponese o il coreano (smesso dopo una lezione). 
Immagino che questo post non interessi a tutte... ma ci tenevo a creare una guida senza pretese per chi vuole incominciare a studiare il cinese o per chi ne è attratto. So che è un argomento di nicchia ma spero di trovare un'altra appassionata o di tirare in mezzo qualcuno: Chinese is the new Scientology! (scherzo!)

Mi sono appassionata al cinese alla facoltà di Mediazione Linguistica, dove l'avevo scelto - assieme al giapponese - come seconda lingua. Mentre l'amore per il giapponese è diventata da subito una telenovela, con il cinese è stato diverso. Stranamente mi veniva più facile e riuscivo a pronunciarlo senza problemi... e io che pensavo di avere più sangue giapponese che cinese! 
Dal primo giorno di corso mi ha dato soddisfazioni anche grazie all'immediatezza con cui si approccia la sua scrittura. Dopo il mio primo ni hao (ciao) ero innamorata.

Rimasto in un cassetto, la passione per il cinese mi è sempre rimasta nel cuore. Ecco perché dopo il viaggio in Cina di due anni fa, ho deciso di ricominciare a studiarlo.
Io mi sono rivolta a una scuola ma ci sono anche dei temerari che studiano da autodidatti (tanta ammirazione!), in entrambi i casi non si ha sempre le idee chiare a cosa si va incontro per questo ho deciso di raccontarvi la mia esperienza, dirvi qual è il mio metodo di studio e suggerirvi qualche testo di approfondimento. Let's go!

1. ISCRIVETEVI AD UN CORSO
In giro ci sono moltissimi corsi di cinese ma il problema sono i prezzi. 
Informatevi se il vostro comune organizza corsi di lingue. Io l'ho scoperto per caso: a Milano c'è Lingue in Comune che tiene corsi di lingue europee e non (anche arabo e turco) in sei diverse sedi in giro per la città. I prezzi sono convenienti - 367 euro per un corso annuale bisettimanale e 184 euro per il monosettimanale -  e gli orari serali, ideali per chi lavora. Gli insegnanti, poi, sono tutti qualificati e competenti.
Se invece, decidete per un privato, chiedete se potete partecipare a una lezione di prova. E non vergognatevi di chiedere a chi già studia lì come si trova con i metodi di insegnamento. D'altronde studiare una lingua è anche un'investimento quindi siate certi che tutto corrisponda al vostro standard.

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2. STUDIARE DA SOLI? COMPRA UN BUON LIBRO!
Ve lo dico da subito: i libri che vi insegnano il cinese in 10 giorni non funzionano. Va bene essere ottimisti ma non esageriamo. Prendetevi un buon libro con tanti dialoghi, esercizi e un buon cd
Il cd sarà il vostro migliore amico. In cinese la pronuncia è essenziale.
I libri in italiano non sono molti e non ne conosco, vi consiglierei, però, il testo che ho usato all'Università: Corso di Lingua Cinese Elementare di C. Bulfoni e Sun Xiaoli e l'eserciziario Ascolta, Leggi, Scrivi di Zhang Yongfen e C. Bulfoni (è supplemento e integrazione al primo libro). Entrambi li trovate su Amazon. 
Se conoscete l'inglese, invece, vi consiglio New Practise Chinese Reader di Xun Liu (quello nella foto): ha un sacco di dialoghi, un buon cd con tanti esercizi d'ascolto e un eserciziario. Lo trovare su Amazon e alla Libreria Hoepli di Milano. In entrambi i casi non c'è bisogno che sappiate niente: partono entrambi da zero.
Non disdegnate google: provate a fare una ricerca scrivendo 'Learn Chinese pdf'... vedrete quanti risultati interessanti vi verranno fuori.
Esistono anche dei bigini riassuntivi, io uso quelli della Logos A Prima Vista: li trovate su Amazon e in alcune librerie (l'ho presa da Aribac)

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3. ASCOLTARE, ASCOLTARE... E VI HO DETTO ASCOLTARE?
Il vostro libro ha un cd? Ascoltatelo fino a consumarlo. La pronuncia e l'ascolto sono essenziali: esercitatevi ripetendo a manetta i dialoghi che leggete. Se non pronunciate bene, difficilmente qualcuno vi capirà. Il cinese è una lingua tonale che vede la presenza di 4 toni diversi. Spesso una stessa sillaba ha un significato diverso a seconda del tono (intonazione) che viene usato per pronunciarla. Come per tutte le lingue, la musica è sempre utile! Anche Spotify vi viene in aiuto: cercando 'Learn Chinese' troverete diversi album con corsi, canzoni per bambini, musica cinese da imparare i cui testi trovate sul web scritti in caratteri e con la trascrizione fonetica (pinyin). Lo stesso su Youtube: ci sono un'infinità di video con corsi online che possono essere utili per farsi l'orecchio.

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4. SCRIVERE FINO A RIDURRE LE MATITE IN STUZZICADENTI
Scrivere i caratteri nel giusto ordine - e in tutte le sue parti - è importante. 
Ogni unità del vostro libro ha dei caratteri da studiare: fateli vostri scrivendoli più possibile in ideogrammi e in pinyin (trascrizione fonetica della lingua cinese che usa i nostri caratteri). Memorizzerete meglio e abituerete la mano alla scrittura. 
Oltre a questo vi consiglierei di riscrivere i dialoghi del vostro libro: coprite i caratteri e cercate di riscriverli guardando solo il pinyin. E poi cambiate, dopo aver scritto i caratteri, scrivete in pinyin con i toni. Uno sbatti che vi aiuterà moltissimo!
A questo proposito prendetevi un quaderno con dei quadratoni da 1 cm (quelli di prima elementare) così avrete lo spazio giusto su cui scrivere. Altrimenti andate su chineseprintables.com, troverete dei fogli già impostati da stampare così potete allenarvi.

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5. DEDIZIONE
Scontato vero? Lo so. Ma se non volete perdere quello che avete cominciato a imparare dovete studiare. Non c'è bisogno di farlo sei ore di fila ma 2 orette ogni giorno. So che non sempre è facile ed è normale saltare dei giorni ma anche se lo fate, recuperate nel weekend.
Sui mezzi ascoltate i dialoghi del libro - io lo faccio -, vi metterà alla prova e vi aiuterà a farvi l'orecchio. Vedrete che pian piano capirete meglio le parole e il senso delle frasi.
Ritengo che il cinese sia una lingua che dà molta soddisfazione a livello di apprendimento: quando ho scritto la mia prima frase mi sono emozionata. Mai avrei pensato di scrivere dei caratteri.
Di buono c'è che la grammatica del cinese è diversa dall'italiano: non esiste il plurale e il singolare, non ci sono gli articoli e i verbi sono usati all'infinito. Ovvio che poi si paga pegno con lo studio di migliaia di caratteri ma anche qui... riconosciuto il vostro primo radicale sarete felici!

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6. NON TRALASCIATE LA STORIA!
Se siete interessati allo studio del cinese, non tralasciate lo studio della cultura e della storia perché vi aiuterà a capire meglio dinamiche linguistiche e la storia della scrittura stessa.
Vi consiglio la lettura di 'Cultura cinese. Segno, scrittura e civiltà' di Alessandra Lavagnino. È una riedizione del libro che avevo usato in uni e vi introdurrà ad alcuni aspetti culturali importanti. Per quanto riguarda la storia leggete 'Storia della Cina' di M. Sabattini e P. Santangelo: vi racconterà la storia e la civiltà del Paese di Mezzo (Zhongguo, come la chiamano i cinesi) dalle origini fino alla fondazione della Repubblica.

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E poi non dimentichiamo i benefici! Ricerche e studi condotti da importanti università hanno evidenziato nello studio delle lingue straniere un miglioramento nell'attenzione, nella comprensione e un aumento delle capacità di apprendimento. Come se non bastasse tenere la mente allenata potrebbe ridurre il rischio di demenza senile o Alzheimer. Non male!
Ma soprattutto farà benissimo alla vostra curiosità e vi porterà a interagire con una cultura diversa dalla nostra che negli anni ha preso un ruolo da protagonista nella scena mondiale. 

Vi ho convinte? Incuriosite un pochino? Spero di si!
Il libro sulla storia leggetelo: è molto interessante!
Nel frattempo vi saluto perché da sabato sono a Udine e finalmente andrò al Far East Festival!
(E verrò un sacco di vino... mama loves wines!)
Un bacione amiche!
Jess

2 commenti:

  1. Che bel post Jess! Ti ammiro moltissimo, pur amando le lingue straniere quelle orientali mi hanno sempre intimorita non poco, soprattutto per la questione scrittura/ideogrammi. E' verissimo però anche come dici tu, che non necessariamente le lingue più vicine a noi sono più facili... io ho 5 anni di tedesco (liceo linguistico) sulle spalle e a malapena so dire come mi chiamo. L'ho sempre trovato ostico, tutte quelle dannate declinazioni dei pronomi (der, die, das, ecc ecc) non mi sono mai entrate in testa. Mi hai ispirata sai, giusto in questi giorni stavo pensando invece di trovarmi un testo e recuperare il mio francese, che ai tempi delle superiori era piuttosto buono; purtroppo è andato perso negli anni non potendolo esercitare quanto l'inglese.

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  2. Bellissimo post Jess! Ammetto che mi hai incuriosita parecchio, ma prima di passare allo studio del cinese, mi converrebbe fare un bel corso di inglese e vedere di migliorare un po' la mia grammatica che fa pena :D
    Ho comunque trovato i tuoi consigli molto utili in generale per lo studio di ogni lingua.
    Magari potrei fare una lezione di prova e vedere se la lingua mi ispira.

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